Bed & Breakfast a Comacchio

Cosa visitare a Comacchio e dintorni

Affacciata sulla grandiosi valli, rappresenta tutte le grandi contraddizioni di questa affascinante zona umida: la bellezza di un piccolo centro che nasce e vive tra la terra e l’acqua e l’orologio di una comunità che è stata in grado di sopravvivere ad una natura spesso dura, una passato che si respira ancora tra le eleganti strade e placidi canali.

Oggi Comacchio rimane una  città dalle caratteristiche architettoniche intatte e affascinanti, una città di canali, di palazzi e di ponti monumentali.

Punto di partenza è senza dubbio il monumentale Ponte dei Trepponti, la porta della città voluta dal cardinale ferrarese Giovan Battista Pallotta durante la prima meta del secolo XVII.
II Trepponti comprende cinque ampie scalinate (tre anteriori e due posteriori) ad arco a tutto sesto, culminanti in un rialzo interamente di pietra d'Istria.

Dello stesso periodo e dello stesso architetto (Luca Danese) e il dirimpettaio Ponte delle Carceri o degli Sbirri, costruito intorno al 1631-1635. Alla stessa epoca pare risalgano anche le vecchie prigioni mandamentali prospicenti il manufatto, oggi sede degli Assessorati alla Cultura e al Turismo e di "Comacchio Turismo".

Alle spalle di questo edificio, nell'ex magazzino di Palazzo Bellini, sorge invece il Museo del Carico della Nave Romana. Attiguo alle antiche carceri, ecco Palazzo Bellini, caratteristico edificio gentilizio risalente alla seconda meta del secolo scorso, sede della Galleria d'Arte Contemporanea, della Biblioteca "Ludovico Antonio Muratori" e dell'Archivio Storico. A pianta rettangolare, l 'edificio comprende due piani ed un ampio sottotetto praticabile. Nelle sue pertinenze sorge il cantiere che ospita I'imbarcazione romana di valle Ponti.

Di fronte a Casa Bellini ed a lato del Ponte degli Sbirri, trova posto l 'ex ospedale San Camillo, prossima sede del Museo delle Culture Umane del Delta del Po.
Edificato intorno al 1778 per volere del cardinale legato Francesco Carafa.

Sulla sinistra trova posto la piccola Cappella di San Pietro.
Puntando direttamente verso la piazza municipale e percorrendo la via Edgardo Fogli, si passano in rassegna il Palazzo Vescovile e più avanti il Palazzo delle Saline.
All'incrocio tra piazza Folegatti e piazzetta Ugo Bassi sorgono due importanti opere architettoniche: la Torre dell'Orologio e la Loggia dei Mercanti o del Grano.
La Torre dell'Orologio risale addirittura al secolo XIV. A lato della Torre dell'Orologio si innalza la Loggia dei Mercanti o del Grano, voluta dal cardinale legato Giacomo Serra nel 1621, come deposito del grano per i più indigenti della città.

Proseguendo verso ovest e superata la piazzetta dedicata all'eroe del Risorgimento Ugo Bassi, si arriva dopo una cinquantina di metri al Duomo o Cattedrale di San Cassiano, patrono della città.
L'imponente edificio religioso, ricostruito all'inizio del XIII secolo, risale all' Vlll secolo ed esattamente al 708 d.C., sotto il vescovo Vincenzo.
A fianco del Duomo sorge la Torre Campanaria, recentemente restaurata, costruita nel 1751 ed anch'essa rovinata al suolo nel 1757.

Percorrendo via Mazzini si giunge al celebre Loggiato dei Cappuccini, composto da centoquarantatre archi, sostenuti da altrettante colonne di marmo.
Fatto costruire dal cardinale Stefano Donghi nel 1647, subì danneggiamenti nel 1670, in seguito probabilmente ad un terremoto.
Gli archi, una volta rovinati al suolo, furono riedificati nel 1670 qualche anno piu tardi.
II porticato ha subito, in questi ultimi duecento anni, consistenti rimaneggiamenti. II Loggiato va a confluire nel Santuario dell' Aula Regia, senza dubbio l' edificio religioso più antico intitolato alla veneratissima immagine di Santa Maria in Aula Regia.

Attiguo al Santuario si trova il Museo Mariano di arte sacra contemporanea, che raccoglie preziose e significative opere realizzate da grandi maestri ed artisti che vanno da Sepo (Severo Pozzati) a Remo Brindisi.
II Museo, visitabile attraverso una semplice richiesta verbale o prenotazione telefonica al Padre Cappuccino, e diventato da un po di tempo a questa parte un centro di documentazione e ricerca.

Superata la piazza municipale, si passerà in rassegna l' altra importante Chiesa dedicata alla Madonna del Santo Rosario, situata in via Sambertolo.
Edificata intorno al 1618 per volere della Pia Unione del Santo Rosario, presenta la facciata interamente in mattoni, coronata da un timpano triangolare.
Dal Rosario, imboccando sulla sinistra la caratteristica via omonima, si arriva dopo una cinquantina di metri all'altra Chiesa, una delle più antiche, dedicata alla Madonna del Carmine, situata a lato del Ponte Pizzetti e di fronte al ponte omonimo risale con ogni probabilità intorno al secolo XVII

Del Monastero di Sant'Agostino, posto in fondo a corso Garibaldi all'estremità orientale della città, rimangono soltanto alcuni ruderi.
L'origine di questo importante complesso religioso risale addirittura al Vll secolo. Soltanto agli inizi del secolo XVII compare il campanile.

 

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